Se in “Voglio un mondo rosashokking” le protagoniste incontrastate sono le donne: le riflessioni, gli sforzi e le scelte difficili che vanno affrontate ancora oggi, in Italia, a Milano nel 2008, per guadagnarsi un ruolo di pari dignità a quello maschile nella società e nella famiglia (senza dover necessariamente scegliere), in “Un amore Rosashokking” alla voce femminile si aggiunge quella maschile.

È questo infatti una delle caratteristiche dell’essere donne “rosashokking”, ovvero donne con le Tette, (non con le Palle, quindi in gamba ma femminili), che vogliono riuscire a conciliare la vita privata con quella lavorativa: saper riconoscere i propri limiti e la complementarità con una figura maschile che sappia però adeguarsi ai nuovi modelli femminili creando nuove famiglie al passo con i tempi.

Una mamma single di trentacinque anni, un mammo single di quarantadue e la sua pestifera figlia diciassettenne: tre voci che si raccontano in prima persona e riflettono in modo ironico sulla difficoltà di crescere, di amare e di affermarsi nel mondo metropolitano contemporaneo.

Sofia è imprenditrice di un piccolo asilo nido nato quando una gravidanza inaspettata sembrava porla di fronte ad un vicolo cieco: tornare con il suo ex o abortire. Oggi dopo cinque anni di attività, nonostante l’oggettiva mancanza di asili e i sacrifici per ingrandirsi e consolidare la struttura, fa ancora molta fatica a sopravvivere. Oltre ai problemi di natura economica e sociale con il numero di mamme e quindi di bimbi extracomunitarie sempre più numerose nel nido, Sofia sente il bisogno di una vita privata che da quando è nata sua figlia e per via dell’impegno lavorativo non ha più avuto. Riaprirsi all’amore però non è poi così semplice e in molti caso è molto meno facile che dedicarsi alla carriera…

Momo è padre di una volitiva diciassettenne e giornalista free-lance: dopo la separazione dalla mamma di Valentina, un ex modella russa che vive a Mosca, non ha più avuto relazioni serie e si dedica solo alla carriera e all’educazione della figlia senza farsi mancare il sesso. I rapporti con giovani donne in carriera senza figli però, lo penalizzano, per via della sua scala di priorità che vede la figlia in testa alla classifica: un mammo è sexy e desiderabile quanto una mamma e Valentina, non agevola certo la situazione. Quando però finalmente Momo sta per trovare un equilibrio sentimentale in un rapporto con una donna che ha a sua volta una figlia, sarà disposto a difenderlo, a scapito della carriera?

Valentina vive la vita in modo conflittuale e da voce ai suoi sogni, ai suoi bisogni e ai suoi dolori di diciassettenne cresciuta senza una madre attraverso i testi delle canzoni del suo i-pod. È bella, intelligente, globalizzata e determinata a scalare le vette del successo scegliendo la strada più facile; ma l’incontro con la sua nuova matrigna e lo scontro con il primo grande amore, aiuteranno Valentina ad acquisire un punto di vista più umano e meno conforme al gruppo.

Diversi i temi affrontati in questo libro-manifesto, in cui un uomo e una donna lottano e amano alla pari, in un mondo e in un paese in cui non esiste ancora parità –politica e lavorativa- tra uomini e donne.

 
 
 
 
 
 
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